Il cane in passeggiata? Ma se ho il giardino!

Nella mia zona non c’è giardino che non sia addobbato con il cane d’ordinanza, ma le strade poi son tutte deserte. Avere il giardino è una grande comodità, ammettiamolo. Ma i cani devono poter: socializzare, uscire, annusare, vedere posti differenti, mantenersi attivi e perchè no andare a mangiare il gelato, che in questa stagione non fa mai male. L’hanno capito anche il proprietari di questo raptor 

Se ce la fanno loro….  :mrgreen:

 

Se non fosse chiaro il messaggio di questo post:  -portate fuori i cani- , ve lo dice anche lui.

Cinismo Cinofilo… Sarcasmo Cinofilo… HUMOR CINOFILO!!

Inauguro oggi una nuova categoria di messaggi. L’avrei chiamata “Cinismo Cinofilo” fedele alla prima definizione che la treccani da della parola “cinico”

Cinico

Vocabolario on line
 

cìnico agg. e s. m. (f. –a) [dal lat. cynĭcus, gr. κυνικός, der. di κύων κυνός «cane»; propr. «canino, simile al cane, che imita il cane», per il dispregio che i cinici professavano per le istituzioni sociali e per le convenienze, con riferimento a Diogene di Sinope, lo scolaro di Antistene che per primo ebbe tale soprannome (o forse detto così perché insegnava nel ginnasio di Cinosarge)] (pl. m. –ci). – 

 

Ma l’accezione più conosciuta della parola riporta ad una sfera negativa delle emozioni e per natura non amo muovermi nel “lato oscuro della forza”; quindi  “sarcasmo cinofilo” è stato scartato per lo stesso motivo.

Dopo ore di consultazione con i più alti vertici del direttivo nazionale dell’accademia della Crusca ho optato per un più diretto “Humor Cinofilo”, sono sicura che i guru della comunicazione avrebbero partorito un nome più accattivante, con un marketing degno della Barbie™ e che sarebbero riusciti anche a farci dei soldi, ma il mio conto corrente mi ha chiarito, da anni, che non sono una di loro.

Cino barbie

Quindi da oggi oltre che ad aggiornarvi con le “News” e con le “Attività”  sul sito ci sarà la categoria “Humor Cinofilo”. Qui troverete messaggi che dovrebbero essere parte del tessuto culturale delle persone, se non altro perchè sono anni che cinofili di tutto il mondo continuano a ripeterli. Eppure alcuni sembrano impermeabili a questi appelli. Non sono di natura una persona che molla, forse basta provare a cambiare il linguaggio per essere ascoltati. Proviamo!

 

Cani e caldo consigli per un’estate fresca e divertente

I tg estivi pullulano di consigli su come affrontare la calura, bevete tanta acqua e mangiate frutta e verdure fresche; non  resisto alla tentazione di aggiungere di vestirvi con capi di fibre naturali ed evitare di uscire nelle ore più calde della giornata. Scherzi a parte il concetto è identico anche per i nostri cani. Vediamo dei semplici consigli per riuscire anche a divertirci un po’ nella calura estiva. Come già scritto nel video ci sono delle avvertenze, così come può essere rischioso per noi ingerire acqua gelata nella calura estiva, la stessa cosa può creare dei problemi ai nostri cani. Quindi buon senso e soprattutto restate con il cane per controllare che non si faccia del male; alcuni di loro, sembrano avere una propensione naturale al pericolo, non sottovalutateli mai.

Buona estate!

Persi e ritrovati! Appelli facebook istruzioni per l’uso

Estate stagione di vacanze ed abbandoni, molto si è fatto per cercare di eliminare questa piaga, molto è ancora da fare. Cosa fare se trovo un cane abbandonato? Chiamare il numero verde 800 253 608 è una delle possibilità.

Se siete riusciti a prenderlo, non sempre è facile, dovete chiamare la polizia locale del comune in cui avete trovato il cane e seguire le loro istruzioni; in generale vi manderanno gli addetti del canile sanitario di zona che preleveranno il cane, cercheranno il microcip e nella peggiore delle ipotesi si preoccuperanno di trovare una nuova famiglia al cane.

Vi consiglio inoltre di fare delle foto al cane e di aprire una sua scheda sui social network. Sia perchè potrebbe davvero essersi smarrito accidentalmente e quindi potrebbero esserci persone che lo cercano e che stanno in pena per lui; sia perchè qualcuno potrebbe riconoscerlo, non impossibile con i meticci, che a volte sono talmente unici dall’essere inconfondibili!

Ma attenzione gli appelli sui social network dovranno rispettare alcune regole. Mettete, nella DIDASCALIA dell’annuncio tutti i dati:

  • Data completa di ritrovamento! Ci sono annunci che ormai rimbalzano da anni nei social.
  • Luogo esatto di ritrovamento! Paese o città, indicando magari “zona stadio o ospedale pinco pallo” sarà più immediato e chiaro anche a persone non pratiche di quel luogo.
  • Mettete un recapito, la cosa ideale è mettere il proprio numero di cellulare; certo potreste ricevere chiamate “strane” da bontemponi, ma le chiamate costano e il mondo non è così affollato di nulla facenti.
  • Fate delle foto, una foto del corpo intero del cane, magari vicino ad un oggetto riconoscibile (una sedia, uno zaino) daranno indicazioni chiare della stazza del cane, una foto di un segno particolare, potrebbe essere utile.
Non scrivete queste informazioni “dentro” l’immagine, ma nella didascalia dell’appello, in questo modo sarà possibile avvisare tutti degli aggiornamenti, anche persone non collegate a voi ma che hanno condiviso il vostro appello.

Riassumendo:

Appello sui social network – foto S. Canide

 

Dica 33

In primavera Mayo ha avuto dei grossi problemi di salute, non tutto si è risolto, ma ora sta decisamente meglio. Da questa esperienza ho approfittato per approfondire piccoli temi che potrebbero essere utili anche ad altri. Come somministrare uno sciroppo ad un cane?

ed oggi ho messo online il tutorial rigardante il più impegnativo compito di fare una raccolta urine con un cane. Mayo è una femmina, quindi mi spiace non vedrete il relativo filmato per un maschio. Spesso per i maschi i veterinari prelevano un campione con l’uso di un catetere, cosa fattibilissima anche con le femmine, ma non con la stessa semplicità.

Cani e cancelli, tentazione pericolosa.

Se si convive con un cane avere una casa con giardino è una grande comodità, ma non c’è proprietario che non abbia l’incubo del cancello aperto!

cani e cancelli

Generalmente la prima reazione che hanno le persone è di paura e rabbia; sgridano il cane e cercano di allontanarlo il più possibile dal cancello. Per lo meno questo è quello che il nostro istinto ci consiglia di fare. Analizziamo il problema dal punto di vista del cane.

Ci vede uscire e sa che non verrà con noi, quindi sa che tra poco sarà solo. Nei cuccioli c’è anche l’aggravante della curiosità, chissà cosa c’è dietro l’angolo.

I fattori da analizzare sono ancora troppi, continuiamo a semplificare.

Il cane prova un emozione negativa:

– sto per restare solo

– se ne vanno senza di me

Il cane prova un’emozione positiva:

– sono tornati! gli vado in contro!

In entrambi i casi i cani non sono calmi, quindi difficilmente vi “ascolteranno” e non perchè siano  disubbidienti, semplicemente “troppo presi” da qualcos’altro.

Come fare a risolvere la situazione? Vediamolo passo per passo:

SICUREZZA!

Anche se abitate in zone poco trafficate non siate superficiali. Sino a che il lavoro con il vostro cane non è a buon punto,  non mettetelo in condizioni di sbagliare. Se sono anni che esce dal cancello, non basteranno due sessioni per farlo smettere! Se è un cucciolo imparerà molto in fretta, ma come tutti i cuccioli potrebbe fare qualche errore di valutazione.

La cosa migliore è farvi dare una mano, mentre voi uscite o rientrate dal cancello, qualcuno potrebbe accompagnare il cane nella zona “prescelta” e dargli un bocconcino. In questo modo, molto velocemente il cane capirà che a cancello aperto è bene andare in un certo posto, si mangia!

Da soli è un po’ più complicato, ma le soluzioni si trovano sempre. Avete un garage automatico? Fate entrare il cane e non fatelo uscire sino a che il cancello non si è richiuso. Oppure scegliete una zona raggiungibile dall’esterno, mettete un guinzaglio agganciato alla recinzione e legate il cane sino a che non avete completato la manovra e il cancello si è richiuso . Per far avvicinare il cane basterà chiamarlo dandogli un biscottino mentre lo agganciate.

ESERCIZIO

Il tutto e subito non funziona, indipendentemente da quanto lo si possa desiderare. Calma, esercizi e ripetizioni verranno premiate, soprattutto se si parte da subito con il piede giusto

DOVE 

La scelta dell’angolino dove far mettere il cane è cruciale. Il cane vuole seguirvi, quindi trovate un compromesso e cercate un angolo, sicuro, in cui possa per lo meno vedervi; in questo modo sarete anche voi in grado di vedere dove si mette, non rischiando di fargli del male facendo manovra in macchina.

Per la scelta della zona di lavoro l’indole del cane non va dimenticata. Cani confidenti, magari invadenti, con un forte istinto di protezione e magari molto territoriali difficilmente accetteranno di star lontani dal cancello. Cani timidi, un po’ ansiosi che si spaventano con la propria ombra è bene abbiano un angolino più riparato e protetto (metti che dal cancello aperto  entra un marziano! ).

COME

Inutile dire al cane di NON fare una cosa, davvero facciamocene una ragione, per i cani il “no” significa “smetti di fare quello che stai facendo”, ma detto questo non abbiamo in alcun modo detto al cane cosa vogliamo che faccia.

 

Trovato l’angolino migliore insegnamo al cane ad andare lì. Lo vogliamo molto calmo, quindi non è consigliabile premiarlo giocando, qualche bocconcino andrà benissimo.

Andate nella zona del giardino che avete scelto, chiamate il cane e premiatelo.  Prima che si allontani premiatelo ancora, chiudete la sessione e dopo qualche minuto ripete tutto da capo. In men che non si dica il cane vi anticiperà precipitandosi in quell’angolino è il momento di inserire il segnale; potreste dire al cane “cancello” o anche “pippo” non importa la parola che viene scelta l’importante è che venga associata a quella determinata azione e che il cane capisca cosa state chiedendo.

Dopo altre ripetizioni, sempre molto semplici, potrete iniziare ad inserire qualche difficoltà in più. Chiedete al cane di restare in posizione, allontanatevi da lui progressivamente, cambiate la vostra posizione rispetto al cane (è lui che deve star fermo non voi). Quando vi sentite pronti potete finalmente aprire il cancello. Le prime volte e sino a lavoro concluso vale la regola della sicurezza quindi mettete un guinzaglio lungo al cane. Se sbagliasse e capiterà, non arrabbiatevi, richiamatelo e ripartite come nulla fosse accaduto, inutile rimarcare un errore, voi siete qui per premiare i suoi successi! Al guinzaglio non reagisce più? Per lo meno in vostra presenza abituatelo al fatto che potreste sparire dietro l’angolo, non importa star via molto, importa poter premiare il cane se è rimasto calmo dove lo avevate lasciato.

LA PRIMA VOLTA

Abbiamo già visto che l’insuccesso è dietro l’angolo, la prima vera prova fatela in un orario tranquillo con poco traffico. Farvi aiutare da qualcuno è sicuramente un vantaggio, ma non scoraggiatevi anche da soli si riesce e se proprio non ve la sentite di rischiare, più che comprensibile se si vive in una zona molto trafficata, potreste mettere un guinzaglio accanto all’uscita e agganciare il cane sia al vostro ritorno che quando uscite.

Se avete voglia di provare questo sarà il risultato finale.

 

L’ignoranza è una brutta bestia

In rete circolano migliaia di foto con bambini di tutte le età e cani di qualunque taglia, non le condivido mai, più che altro perché le trovo profondamente diseducative.  L’odierna convinzione che quello sia un approccio corretto si è sviluppata a causa di queste immagini, che ci hanno fatto dimenticare le regole di base per rapportarsi con un cane.  Regole che sino a 30 anni fa tutti  conoscevano e che oggi, a volte,  sono persino fonte di aspre discussioni, come se fosse colpa dei cani la nostra ” ignoranza acquisita “.

Farò uno strappo alla regola per quest’immagine

Prong collar is animal abuse

è suo malgrado diventata un meme e gira su tutti i più importanti social della rete; al mio solito vedendola ho provato un senso di fastidio; il viso di quel bimbo, non dovrebbe proprio trovarsi sul muso del cane! Sia ben chiaro, in quest’immagine sia cane che bambino sono rilassati, non sembrano esserci forzature, ma è un’immagine non un filmato e poco dice di come sia arrivati a questo scatto.

Oggi mi sono imbattuta nella foto ORIGINALE, da cui il meme ha avuto origine e ho capito all’istante da cosa fosse dovuto il mio senso di fastidio nel guardare la foto. Da qualche parte, nel mio cervello, devo aver “rilevato” la presenza del collare a punte (VIETATO IN ITALIA, ricordate il servizio di striscia la notizia di qualche mese fa?), il photoshop che ha tentato di cancellarlo non ha fatto un buon lavoro.

Non è una bella immagine, ma la trovo molto educativa ed è per questo che ho deciso di condividerla, spero facciate lo stesso.

– Utilizzare coercizione nell’addestramento canino è inutile, rischioso (per le persone) e dannoso (per gli animali).

– Nessun bambino, in nessun caso, dovrebbe crescere credendo che immagini come questa siano la norma.

– Nessun adulto dovrebbe mettere il proprio cane in condizione di fare un errore di valutazione

Bambini cani e collari a punte

Bambini cani e collari a punte

Riapertura campo

Dopo mesi di pausa possiamo finalmente riprendere le attività!!!

 

 

Solo su appuntamento via email: info@istruzionecinofila.it

cellulare: 340 23 72 372

 

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A maggio vi ho avvisati della chiusura delle attività, speravo di riuscire a rientrare in breve tempo, ma ahimè non è così.

Le prime attività riprenderanno a settembre 2013, mi spiace ma non è possibile fare altrimenti.

 

Almeno ora posso uscire di casa!

A presto!

Sara

Grande evento online #SPARCS2013

Qualunque impegno abbiate questo week end, vi consiglio di annullarlo!
Se capite l’inglese.
Se avete voglia di fare capolino nell’etologia e nella scienza applicata allo studio del comportamento animale.
Vi consiglio di connettervi alla conferenza della SPARCS (Society for the Promotion of Applied Research in Canine Science).

Troppo spesso televisione, internet, libri, riviste riportano informazioni errate e fuorvianti.

Problema: fuso orario; iniziano alle 8 del mattino, ora Seattle; quindi dalle 18 ora italiana fino a circa le 3 di notte. Oggi pomeriggio io mi farò un pisolino, perchè stanotte alle 2.30 io son crollata perdendomi il dibattito finale.

Problema: la conferenza è tenuta in inglese e non c’è traduzione.

Vantaggio: le conferenze sono di altissimo livello e sono GRATIS

qui il link per connettersi al live stasera

attivi anche su twitter: #SPARCS2013

Non perdetevi questo evento!

Qui il programma:

Calendario conferenze #SPARCS2013

L’Austria dice NO a Millan

Da qualche giorno su facebook sta rimbalzando la notizia che l’Austria avrebbe preso posizione netta CONTRO i metodi violenti e pericolosi del noto showman messicano. Arrivando a stabilire una multa per chi dovesse lavorare in quel modo. In effetti, non hanno creato una legge nuova, ma semplicemente applicano la legge esistente sul maltrattamento animale, perchè di questo si tratta; altro che “sussurrare”!

Non posso che considerarla una BUONA NOTIZIA! Non parlando tedesco non sono in grado di farvi una traduzione dell’articolo, ma riporto qui di seguito i link più importanti riportanti quest’informazione.

La speranza è che presto anche gli altri paesi, Italia in primis, seguano presto l’approccio austriaco!

– L’articolo austriaco

– Il sito olandese che ha rilanciato l’informazione

– Sito

Vietiamolo anche in Italia