Conosciamo il mondo

Quando si parla di socializzazione tutti immaginano gruppi di cani che giocano insieme. In parte è giustissimo! Soprattutto per i cuccioli è di fondamentale importanza poter interagire con altri cani, perchè solo un cane può insegnare le regole canine ad un altro cane. Ma questo non è “tutto” quello che una corretta socializzazione dovrebbe prevedere.

Foto Silvia Canide

Foto di Silvia Canide

Fino alla 12°settimana di età (per alcune razze è comprovato si possa prolungare il periodo sino alla 16°, per altre si ritiene il periodo sia più breve) i nostri cuccioli hanno una sorta di finestra aperta sul mondo che permette loro di acquisire strumenti che li aiuteranno in ogni situazione da adulti. Facendo un paragone umano è un po’ come per bambini cresciuti in famiglie multi etniche e quindi bambini, naturalmente, bilingui e bambini che imparano la seconda lingua a scuola. Tutto è possibile, ma lo sforzo di imparare una lingua straniera a scuola è ben diverso dal crescere in un ambiente in cui quotidianamente si è a contatto con più idiomi. Ecco, socializzare un cucciolo nelle prime fasi della propria vita, cercando di offrirgli più stimoli esterni è un po’ come crescere in una famiglia multilingue. E’ più facile!

La socializzazione dovrebbe iniziare già  dall’allevatore, perchè 12 settimane volano e partire con un cucciolo timoroso verso tutto imporrà al proprietario di dover colmare lacune che sarebbero state facilmente evitabili. Rumori casalinghi, muoversi in diversi tipi di ambienti (giardino, casa…), conoscere un gran numero di odori e rumori dovrebbero essere basi acquisite per cuccioli di 60 giorni.

Dovrebbe essere nostra cura cercare di impostare al meglio la nostra relazione con il cucciolo sin dai primissimi momenti in casa con noi. Le passeggiate quotidiane dovrebbero essere fatte nei posti più diversi per permettere al cucciolo di conoscere quante più situazioni possibili. Se lo vedessimo in difficoltà dovremo usare tanta pazienza, un pizzico di incoraggiamento e cercate di non chiedere “l’impossibile”. A volte sottovalutiamo il punto di vista dei nostri beniamini.  Per un cucciolo alle prime uscite, tutto è nuovo e sconosciuto e non tutti si lanciano baldanzosi verso l’ignoto. Qui di seguito posto tre piccole clip (in ordine di uscita) registrate con un cucciolo di bloodhound alle prese con le primepasseggiate. Vista la sua titubanza, in caso di “dubbio” si sedeva e non avanzava più; è stato portato fuori con un altro cane presente nella stessa famiglia, in questo modo è stato possibile portarlo: al lago, in stazione ferroviaria, al mercato, in passeggiata accanto a strade trafficate, sui prati, in un grande piazzale aperto e asfaltato, sulle scale, sulla ghiaia, tanti bei giri in macchina (senza finire necessariamente dal veterinario!).

Ma cosa si deve fare in queste passeggiate?

Si deve cercare di far prendere confidenza al cucciolo, se ne avesse troppa, si deve cercare di calmarlo per far sì che esplori l’ambiente e capisca che non ci sono o pericoli mostruosi in aguato dietro ad ogni angolo o per contro, non tutto è gioco e non sempre è consentito correre in ogni direzione.

Consiglio vivamente la pettorina, deve essere comoda e non intralciare il cucciolo nel movimento; usata con un guinzaglio lungo, ma non di tipo flexy.  La lunghina che vedete nel video va più che bene. Il guinzaglio lungo permette ai cani timidi di prendere i propri spazi e di muoversi con il proprio ritmo e ai cani super vivaci di avere abbastanza spazio per esplorare senza imparare a tenere teso il guinzaglio in passeggiata. I cuccioli imparano, che noi lo si voglia o no; quindi se per i primi tre mesi di vita imparano che tirando come dei selvaggi si ottiene di andare più velocemente verso la meta desiderata, sappiate che state egregiamente addestrando il vostro cucciolo a tirare al guinzaglio.

L’occorrente? Qualche bocconcino, un giochino; ovviamente gli immancabili sacchettini igenici e magari una bottiglietta di acqua. Per l’uscita fatta al centro acquisti mi ero premunita con della carta assorbente… perchè si sà a questa età gli incidenti capitano; anche se un bel giro prima di entrare nella struttura ha allontanato il rischio di pipì moleste.

Prima passeggiata in solitaria, forte rumore per strada ed ecco la reazione del cucciolo. Non lo consolo, come fosse un “bambino”, ma cerco, con la mia calma di invitarlo a riprendere il cammino. Le prime uscite ci si fermava spessissimo.  Piano, piano, anche grazie all’altro cane di casa, il cucciolo ha preso confidenza e qui sotto lo vediamo aggirarsi in un Centro acquisti tutto solo.

 

Salire una scala di metallo, entrare in ascensore, sentire i rumori e gli odori di un parcheggio coperto non sono piccole prove. Alcuni cani si comporteranno come non avessero fatto altro in vita loro, altri faranno fatica ad adattarsi subito. Tanta pazienza e piccoli passi.

 

 

Per le riprese si ringrazia l’ospitalità del Centro Acquisti Bofalora di Cuvio (Va), che consente ai proprietari di cani di poter passeggiare nella galleria commerciale. Ovviamente un grazie anche alla star indiscussa dei video, Filiberto.

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