mag 11

Giornata nazionale del cane

Oggi 11 maggio è stata dichiarata giornata nazionale del cane; pregevole iniziativa, anche se ammetto non so chi sia stato a promulgarla, trovo che ogni tanto invitare le persone a prestare attenzione a ciò che le circonda ci migliora. Un po’ meno felice mi è sembrato il poster dedicato alla sua celebrazione.

 

poster ufficiale

 

Tutti cuccioli, chi non li ama? E tutti rigorosamente di “marca”.

Le leggi del marketing sono perverse e sebbene sia una piccola “foto” questo poster fa passare un messaggio pericoloso, inneggia subdolamente alla cinofilia “fast food”.  Sono consapevole ci siano ben altre brutture al mondo, ma per festeggiare come si deve la giornata diamo un messaggio positivo per tutti!

Buona festa del cane a tutti! Da parte mia e di Kelly, super meticcio di 12 anni, bella e straordinaria come il primo giorno in cui l’ho conosciuta.

Tanti grattini per tutti i pelosi!!!

mar 02

Conosciamo il mondo

Quando si parla di socializzazione tutti immaginano gruppi di cani che giocano insieme. In parte è giustissimo! Soprattutto per i cuccioli è di fondamentale importanza poter interagire con altri cani, perchè solo un cane può insegnare le regole canine ad un altro cane. Ma questo non è “tutto” quello che una corretta socializzazione dovrebbe prevedere.

Foto Silvia Canide

Foto di Silvia Canide

Fino alla 12°settimana di età (per alcune razze è comprovato si possa prolungare il periodo sino alla 16°, per altre si ritiene il periodo sia più breve) i nostri cuccioli hanno una sorta di finestra aperta sul mondo che permette loro di acquisire strumenti che li aiuteranno in ogni situazione da adulti. Facendo un paragone umano è un po’ come per bambini cresciuti in famiglie multi etniche e quindi bambini, naturalmente, bilingui e bambini che imparano la seconda lingua a scuola. Tutto è possibile, ma lo sforzo di imparare una lingua straniera a scuola è ben diverso dal crescere in un ambiente in cui quotidianamente si è a contatto con più idiomi. Ecco, socializzare un cucciolo nelle prime fasi della propria vita, cercando di offrirgli più stimoli esterni è un po’ come crescere in una famiglia multilingue. E’ più facile!

La socializzazione dovrebbe iniziare già  dall’allevatore, perchè 12 settimane volano e partire con un cucciolo timoroso verso tutto imporrà al proprietario di dover colmare lacune che sarebbero state facilmente evitabili. Rumori casalinghi, muoversi in diversi tipi di ambienti (giardino, casa…), conoscere un gran numero di odori e rumori dovrebbero essere basi acquisite per cuccioli di 60 giorni.

Dovrebbe essere nostra cura cercare di impostare al meglio la nostra relazione con il cucciolo sin dai primissimi momenti in casa con noi. Le passeggiate quotidiane dovrebbero essere fatte nei posti più diversi per permettere al cucciolo di conoscere quante più situazioni possibili. Se lo vedessimo in difficoltà dovremo usare tanta pazienza, un pizzico di incoraggiamento e cercate di non chiedere “l’impossibile”. A volte sottovalutiamo il punto di vista dei nostri beniamini.  Per un cucciolo alle prime uscite, tutto è nuovo e sconosciuto e non tutti si lanciano baldanzosi verso l’ignoto. Qui di seguito posto tre piccole clip (in ordine di uscita) registrate con un cucciolo di bloodhound alle prese con le primepasseggiate. Vista la sua titubanza, in caso di “dubbio” si sedeva e non avanzava più; è stato portato fuori con un altro cane presente nella stessa famiglia, in questo modo è stato possibile portarlo: al lago, in stazione ferroviaria, al mercato, in passeggiata accanto a strade trafficate, sui prati, in un grande piazzale aperto e asfaltato, sulle scale, sulla ghiaia, tanti bei giri in macchina (senza finire necessariamente dal veterinario!).

Ma cosa si deve fare in queste passeggiate?

Si deve cercare di far prendere confidenza al cucciolo, se ne avesse troppa, si deve cercare di calmarlo per far sì che esplori l’ambiente e capisca che non ci sono o pericoli mostruosi in aguato dietro ad ogni angolo o per contro, non tutto è gioco e non sempre è consentito correre in ogni direzione.

Consiglio vivamente la pettorina, deve essere comoda e non intralciare il cucciolo nel movimento; usata con un guinzaglio lungo, ma non di tipo flexy.  La lunghina che vedete nel video va più che bene. Il guinzaglio lungo permette ai cani timidi di prendere i propri spazi e di muoversi con il proprio ritmo e ai cani super vivaci di avere abbastanza spazio per esplorare senza imparare a tenere teso il guinzaglio in passeggiata. I cuccioli imparano, che noi lo si voglia o no; quindi se per i primi tre mesi di vita imparano che tirando come dei selvaggi si ottiene di andare più velocemente verso la meta desiderata, sappiate che state egregiamente addestrando il vostro cucciolo a tirare al guinzaglio.

L’occorrente? Qualche bocconcino, un giochino; ovviamente gli immancabili sacchettini igenici e magari una bottiglietta di acqua. Per l’uscita fatta al centro acquisti mi ero premunita con della carta assorbente… perchè si sà a questa età gli incidenti capitano; anche se un bel giro prima di entrare nella struttura ha allontanato il rischio di pipì moleste.

Prima passeggiata in solitaria, forte rumore per strada ed ecco la reazione del cucciolo. Non lo consolo, come fosse un “bambino”, ma cerco, con la mia calma di invitarlo a riprendere il cammino. Le prime uscite ci si fermava spessissimo.  Piano, piano, anche grazie all’altro cane di casa, il cucciolo ha preso confidenza e qui sotto lo vediamo aggirarsi in un Centro acquisti tutto solo.

 

Salire una scala di metallo, entrare in ascensore, sentire i rumori e gli odori di un parcheggio coperto non sono piccole prove. Alcuni cani si comporteranno come non avessero fatto altro in vita loro, altri faranno fatica ad adattarsi subito. Tanta pazienza e piccoli passi.

 

 

Per le riprese si ringrazia l’ospitalità del Centro Acquisti Bofalora di Cuvio (Va), che consente ai proprietari di cani di poter passeggiare nella galleria commerciale. Ovviamente un grazie anche alla star indiscussa dei video, Filiberto.

feb 10

Chi l’ha GIA’ visto?

Ha avuto una fortissima eco mediatica la storia di “Lucky”.  Meticcio di labrador salvato dopo 10 giorni passati in un canalone di montagna circondato solo da freddo e ghiaccio. Per Lucky si sono mobilitati in tanti, primo fra tutti il signor Massimo Gianoli che aveva sentito i latrati del cane e aveva allertato i soccorsi. Ricerche poi abbandonate a causa delle condizioni meteorologiche proibitive e perchè del cane non si trovava traccia. Il signor Massimo ha continuato a cercare e ha avuto foruna. Ritrovato il cane, è riuscito con un gps a guidare gli uomini dei soccorsi. Molti si sono interessati a Lucky, tra tanti il sempre attivo Stoppa di Striscia la notizia e ora, anche grazie all’eco mediatica, non dovrebbero esserci problemi per trovare una famiglia affettuosa al cane.

Quindi, si potrebbe dire tutto è bene quel che finisce bene.

No! Lucky lì da solo non può esserci arrivato in alcun modo, qualcuno lo ha portato con una macchina, lo ha fatto scendere e magari gli ha dato anche una bella spintarella per farlo  finire nel canalone. Di sicuro è stato qualcuno che conosce la zona, Lucky non è un cucciolo è un cane adulto, possibile che nessuno lo riconosca? Possibile che persone simili possano farla franca? A che servono le telecamere che impestano la provincia se a nulla servono in casi di questo tipo? Proviamo a far girare queste foto, forse per una volta i responsabili saranno trovati e avranno ciò che meritano.

 

“La civiltà di un popolo si misura dal modo in cui tratta gli animali” M. Gandhi

Lucky durante la visita, da: www.laprovinciadivarese.it

 

feb 04

Luino Corsi edizione primavera

Chiuderanno l’11 di febbraio le iscrizioni per la nuova edizione del corso serale di Educazione cinofila di base. Il corso è rivolto a tutti i proprietari di cani ed appassionati che vogliono avere un approccio corretto con il proprio amico a quatro zampe. Attraverso filmati, esempi pratici e discussione diretta verranno spiegate le regole del bon ton canino, oltre ad imparare a capire cosa e come il nostro cane cerca di comunicarci. Quattro serate tutti i giovedì sera a partire dal 1° marzo dalle 20 alle 21.30. Il costo è di soli 20€, si terrà presso le sale della biblioteca civica di Luino.

Per iscrizioni chiamare: 0332 53 28 85

gen 30

E’ arrivata la neve… atto secondo.

Vista l’abbondante nevicata di ieri, ho pensato di riproporre attraverso facebook, twitter e forum vari, il mio articoletto riguardante i problemi che la neve può causare ai cani con pelo lungo. Molti a fine giornata e ahimè, a fine passeggiata si sono rammaricati dello stato dei loro cani e di non aver visto prima il consiglio dato di ungere leggermente il pelo dei cani. Ergo si sono trovati con i cani tutti adornati di pallette di neve,più o meno grosse e più o meno congelate incrostate sul pelo dei loro beniamini.

Foto by Silvia Canide

Che fare in un caso simile? La soluzione in assoluto più rapida è l’acqua tiepida; scioglie all’istante i conglomerati di neve e non disturba la pelle raffreddata del cane. Sconsiglio l’acqua a temperatura “bagno” perchè il cane la percepirebbe come bollente e, oltre a non far bene all’animale, vi trovereste in seria difficoltà a doverlo tener fermo.

Quindi acqua tiepida e quando tutta la neve si è sciolta posso approfittarne per un bagno completo, alzando lentamente la temperatura del bagnetto; ormai siete a metà dell’opera.

Che sapone usare? Di sicuro nessuno shampo di formulazione umana! Il pH dei nostri amici a quattro zampe è differente dal nostro e i prodotti formulati per uso umano sarebebro troppo aggressivi. Il rimedio della nonna dice “acqua e aceto” ma purtroppo questa volta la nonna ha preso un granchio, perchè avremmo lo stesso risultato aggressivo dei prodotti che usiamo per noi. Molto meglio un sapone senza profumazione di tipo artigianale. Ad esempio, ora si trova facilmente (anche al supermercato), il sapone di aleppo; molto valido sia per la nostra igene che per quella del pelo del nostro amico a quattro zampe. Se anche il sapone di aleppo fosse introvabile un sapone di marsiglia (ma quello vero) non dovrebbe darvi problemi. Riguardo alle linee specifiche per animali, non ne uso e non saprei quali consigliare o sconsigliare; oltre al fatto che parto dal presupposto che un cane debba essere lavato il meno possibile, quindi farvi spendere un sacco di soldi per un prodotto che potrebbe deteriorarsi prima del suo consumo, non mi sembra interessante.

Un bagno in pieno inverno è sempre fattibile, a patto di asciugare per bene il pelo e il sottopelo del cane; se siete frettolosi tenetelo in casa con voi, magari davanti alla tv con camino acceso; che altro chiedere ad un pomeriggio invernale rallegrato dalla neve?

Buona passeggiate a tutti e viva i cani abituati sin da cuccioli ai bagnetti… ma questa è un’altra storia.

gen 20

Ma è piccolo…..!

Come ho già avuto modo di dire, molte persone scelgono i cani affidandosi a parametri estetici e a consigli di persone più o meno esperte. Non sempre, anzi oserei dire quasi mai, questa si rivela una scelta oculata. Le dimensioni di un cane non ci danno alcuna indicazione riguardo alle sue attitudini o al suo temperamento; cose che sarebbe bene conoscere prima dell’adozione, per capire se il nostro standard di vita può essere idoneo alle esigenze di un cane.

Jack è un cucciolino particolarmente “impegnativo”; pare che nessuno sia capace di trovare il “tasto di spegnimento”. È un concentrato di energie e non sempre le usa in modo propositivo. Questo è un filmato fatto ieri durante l’ennesimo macht in cui il cane di grossa taglia, in questo caso la mia Mayo, cerca di fermare o comunque rallentare gli assalti del piccolino; con scarsi risultati come si può vedere.

Cosa fare in questi casi? Tanta, tanta dedizione, lavorare intensamente sul rapporto col proprio cane, socializzarlo e sperare che prima o poi tutte queste buone lezioni portino a buoni frutti.

gen 18

Neve chimica

Ci mancava pure la neve chimica…

 

corriere

il fatto quotidiano

 voceditalia.it

Per fortuna è un fenomeno raro o  almeno lo è stato sino ad ora. Senza creare falsi allarmismi, cerchiamo di non esporre i nostri compagni pelosi ad un inutile rischio. Se possibile evitiamo di portarli a sporcare o a passeggiare proprio in queste zone. Non che l’assenza del fenomeno ci assicuri la salubrità dell’ambiente, ma almeno eviteremo di esporci a concentrazioni particolarmente alte di agenti chimici. Il fenomeno è esteso a buona parte del nord italia, ma limitato a determinate aree, probabilmente caratterizzate da microclimi specifici. Cerchiamo di non portare i nostri amici a quattro zampe a passeggiare proprio su quei prati, sia per il loro che per il nostro benessere. Non ho alcuna evidenza scientifica di alcun tipo di rischio, ma concentrazioni elevate di agenti chimici, non sono proprio la mia idea di “sano”. Questa, è solo una mia opinione; ma visto che non è difficile io vi consiglierei in questi giorni di evitare zone ricoperte da brina/neve anche nelle ore più calde della giornata. Due passi al sole, mi sembrano l’ideale, non fosse per le temperature rigide di questi giorni.

Dott. Sara Tagliati

dic 29

Video tutorial: come abituare il cane alla museruola

Pochi ci pensano e quando serve, in genere si è già in ritardo per iniziare un’abituazione del cane alla museruola; quindi il cane fa la sua prima esperienza con la museruola, nel modo peggiore.

I proprietari di cani, di qualunque taglia, sono obbligati per legge (art.83 Dpr n.320 del 1954) ad essere muniti di museruola. Inoltre dovrebbero valutare l’ipotesi in cui il cane possa aver bisogno di cure urgenti e dolorose dal veterinario che necessariamente, dovrà mettergliela. Quindi in un caso o nell’altro è sempre comodo iniziare ad abituare da subito il nostro cane a questo aggeggio fastidioso.

Per evitare che il vostro compagno sia spaventato o infastidito dalla museruola sarebbe opportuno proporgliela nel modo più corretto e con molto anticipo rispetto all’effettivo uso.

La condizione ottimale per abituare un cane all’uso della museruola è quella di abituarlo da cucciolo, ma se non lo abbiamo fatto prima non dobbiamo scoraggiarci, semplicemente ci vorrà un po’ più di pazienza.

Come mettere la museruolaEsistono diversi tipi di museruola e ognuna ha le sue specificità. Le museruole di tessuto possono sembrare più pratiche, ma non sono le migliori per il nostro cane. Fasciano completamente il muso del cane impedendogli di aprire la bocca.  Questo fa sì che un cane agitato, spaventato, o semplicemente accaldato non possa ventilarsi in modo corretto e quindi la museruola stessa diventa, non solo fastidiosa, ma anche pericolosa.  In generale sono adatte solo alle cliniche veterinarie in cui l’uso è limitato alle manipolazioni più delicate e solo per pochi minuti, pertanto ne sconsiglio l’acquisto.

Le museruole classiche, a cestino pur essendo ingombranti e non proprio bellissime sono le meno fastidiose per i cani, a patto di scegliere la misura più adatta.  Il cestino deve permettere al cane di aprire la bocca per respirare al meglio.

In questo videomostro brevemente tutti i passaggi che vanno fatti per far sì che il nostro compagno a quattro zampe si abitui alla museruola, non preoccupatevi se il vostro cane non è più un cucciolo, basterà solo avere un po’ più di pazienza.

dic 25

Petardi? No, per favore

Periodo di feste e festeggiamenti, per tradizione i botti fanno da colonna sonora alle serate in attesa del grande “botto” di capodanno. Tra i nostri amici pelosi è molto comune avere soggetti che ne sono terrorizzati. La paura dei botti è spesso associata a quella dei temporali e non sempre è risolvibile, se non con l’uso di farmaci. Il fai da te non è mai consigliabile, soprattutto in casi di questo tipo. Se il vostro pelosone non ha mai preso un farmaco ad azione calmante, potrebbe non essere opportuno fare la prova la notte del 31 dicembre. La valeriana, anche nell’uomo, può causare un effetto paradosso e anzichè calmare il nostro amico a quattro zampe potremmo semplicemente renderlo ancor più ansioso. In questi casi è bene farsi consigliare da un veterinario e fare prove dell’effetto del farmaco giorni prima della sua somministrazione reale, in situazioni di tranquillità, al più si farà una bella dormita.

Xmas dogCosa fare se non abbiamo modo di usare farmaci, non tutti i soggetti ne possono prendere? La cosa migliore sarebbe tenere i cani in casa con noi, lasciare la radio accesa e permettergli di avere un giaciglio sicuro. Molti cani vanno a rifugiarsi in bagno, cercando la protezione che funziona meglio in caso di temporale. Durante il temporale lampi e tuoni per noi sono l’elemento principale, in realtà il temporale è associato ad altri eventi, per noi meno evidenti, ma molto chiari per i nostri cani. Calo di temperatura, abbassamento della pressione atmosferica e cambiamento delle cariche elettrostatiche presenti in aria sono per loro tanto evidenti quanto i tuoni. Per questo in cani spaventati dai temporali si notano segni di disagio la sera all’imbrunire, quando naturalmente si verificano tutte queste condizioni, senza necessariamente avere brutto tempo. Per questo motivo i tubi dell’acqua presenti nelle nostre abitazioni rassicurano i cani, abbattono le cariche elettrostatiche presenti in aria. Se lo avete un deumidificatore per ambienti può dar sollievo al vostro compagno a quattro zampe.

Non coccolate il cane. In una situazione simile non fareste altro che rinforzare il suo stato ansioso. Cercate di rassicurarlo restando calmi, pacati. Non parlategli come fosse un bambino, ma siate rassicuranti e se necessario usate un tono “mono-tono” e cantilenante. Vedetela così, non c’è nulla di cui aver paura; quindi non c’è nulla da rassicurare.  Spesso prendo in braccio la mia piccolina, davvero spaventata dai botti e direte, ma come ha detto di non coccolare il cane! Certo! Prendere in braccio il cane per me in questi casi, vuol solo dire farmi sentire presente, vicina e solida. Io prendo in braccio il cane, fosse di grossa taglia mi metterei al suo fianco; ma non l’accarezzo e non la coccolo come fosse un pupo, mi limito a “tenerla” con una presa dolce, ma ferma. Quando faccio questo continuo a parlare con i miei ospiti… come nulla fosse… perchè di fatto, nulla “è”.

Se proprio non tollerate il cane in casa; magari perchè non lo avete educato voi alle regole casalinghe e ora non sapete come fare; fate entrare il cane in garage, lasciate una luce accesa, se potete oscurate le aperture verso l’esterno, una radiolina accesa può aiutare. Non avete il garage? Fatevi un bel giro in macchina con lui, musica accesa e brindisi sui sedili per voi. Trovate che sia un sacrificio eccessivo? Il vostro cane non ha avuto possibilità di scelta al momento della sua adozione, siete stati voi a farvi carico del suo benessere, ora ha bisogno di voi.

Non sottovalutate la paura del botti per i cani, oltre a creare fobie sempre peggiori e danni a lungo termine possono portare i nostri cani a fare cose molto stupide. Tantissimi cani cercano di scappare e quando lo fanno in preda ad una paura simile spesso si perdono o si feriscono gravemente cercando di farlo.

Il vostro capodanno, festeggiatelo con fontanelle silenziose, sono molto belle, meno pericolose per le nostre mani, ma soprattutto rispettose dei nostri compagni.

Auguri di buone feste Sara Kelly&Mayo

dic 12

Sei pronto per un cucciolo quando…

Hai letto tutto Cane per tutti e sai che non ti troverai in difficoltà nel farlo crescere, nel portarlo fuori tre volte al giorno anche se hai il giardino e anche se fuori ci sono -10°C. Sai bene che non esiste alcuna razza di cane che possa adattarsi ad una vita di abbandono quotidiano di dieci ore al giorno. Non ti spaventa il fatto che un cucciolo per i primi sei mesi della sua vita potrebbe sporcare in casa e non perché è maleducato, ma perché la sua vescica ha un’autonomia di circa 2 ore. Il corso cuccioli fatto la sera in inverno non è un limite per te: sai bene come la socializzazione sia importante e che hai poche settimane per poterla fare davvero, quindi clima rigido e buio pesto non ti fermeranno. La pioggia non ti preoccupa e non salterai nessuna lezione del corso di educazione base, perchè sai che prevenire è meglio che rimediare. Hai tutto pronto anche per le vacanze estive e il cucciolo di 3 kg troverà posto in macchina con te anche quando ne perserà 30 e non importa se la pensione “pinco pallo” dove andavi da 15 anni non accetta i cani: ora si cambia perché dove non entra fufi non entri nemmeno tu.

Hai cercato bene la razza di cane che fa per te,  la scelta è stata fatta in base al carattere e alle attitudini, non certo per l’aspetto esteriore del cane. Sei stato alla larga dai negozi, perchè non vuoi rischiare di alimentare le importazioni illegali di cuccioli maltrattati dell’est. L’allevatore a cui ti stai riferendo ti ha fatto un sacco di domande e ne sei felice, anche se ha deciso che un ciarplanina, per te che vivi in un appartamento di 45mq in centro città con nonna semideambulante che vaga per casa non fa al caso vostro e che quindi non vi darebbe mai uno dei suoi cani. Andare al canile e valutare un cane adulto non ti ha fatto vergognare davanti agli amici del bar, anche perché hai scoperto che ci sono un sacco di cani meravigliosi ed educati che aspettano solo di trovare un proprietario che come te sapeva tutte queste cose, ma arrivato all’8 di gennaio ha scoperto che tra il dire e il fare c’è una bella differenza.

Un cane è per sempre. O almeno per il suo “sempre”. Se non puoi permetterti di adottarne uno il mercoledì mattina di una qualunque settimana dell’anno, forse non puoi gestirlo i restanti 364 giorni.
Riflettici bene: i peluches della Trudi non sporcano e sono ugualmente morbidosi da coccolare. E se un giorno ti accorgessi che sono comunque troppo impegnativi per te, potrai sempre dormire sonni tranquilli anche sapendoli sul fondo di una cassapanca.

 

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